Quota di adesione al viaggio
Quando sulle Alpi si comincia a pensare alla primavera, noi andiamo a cercare l’inverno dall’altra parte del mondo. Sette giorni di scialpinismo nel cuore delle montagne del Kazakhstan, tra yurte, ghiacciai e bivacchi oltre i 3.000 metri. Partiremo da Almaty per raggiungere il Passo Talgar, dove inizieremo con due giornate dedicate all’acclimatamento e allo skialp, dormendo in yurta ai piedi delle montagne. Poi cambieremo completamente scenario: ci sposteremo verso il ghiacciaio Tuyuksu e saliremo fino al nostro bivacco a 3.200 metri, base per tre giorni di esplorazione in alta montagna. Niente impianti, niente piste battute e soprattutto niente folla: solo pelli sotto gli sci, zaino in spalla e montagne enormi davanti a noi. Una spedizione breve ma intensa, pensata per chi allo sci preferisce ancora l’avventura e alla seggiovia una traccia da costruire nella neve.
Le partenze a calendario sono quelle già confermate, ma non sono le uniche possibili. Se queste date non fanno al caso tuo, scrivici: valuteremo insieme se aprire una nuova partenza o trovare una soluzione alternativa.
Non sei sicuro che questo viaggio faccia per te? Scrivici su WhatsApp. Ti spiegheremo come si svolgono le giornate, il livello richiesto e risponderemo a qualsiasi domanda, senza impegno.
Se preferisci partire con il tuo gruppo, con la tua ragazza o hai in mente un itinerario diverso, prenota una call: costruiremo insieme un viaggio su misura, pensato intorno alle vostre esigenze.
Si parte da Milano Malpensa verso il Kazakhstan. Ci aspetta una notte in viaggio prima di raggiungere Almaty e lasciare quasi subito la città per entrare nel cuore delle montagne.
Pernottamento: In aereo
Atterriamo ad Almaty e ci dirigiamo subito verso il Passo Talgar. Messe le pelli sotto gli sci, inizieremo con un primo tour di acclimatamento tra le montagne kazake.
Pernottamento: Yurta
Colazione inclusa
Prima giornata interamente dedicata allo scialpinismo. Esploreremo l’area del Passo Talgar scegliendo l’itinerario migliore in base alle condizioni della neve e della montagna.
Pernottamento: Yurta
Colazione inclusa
Ultimo tour nell’area del Passo Talgar prima di cambiare completamente scenario. Ci sposteremo verso il ghiacciaio Tuyuksu e ci concederemo hotel e sauna prima della parte più wild.
Pernottamento: Hotel a 2.200 metri
Sauna e colazione incluse
Si sale verso il ghiacciaio Tuyuksu e comincia la vera spedizione. Con gli sci raggiungeremo il nostro bivacco a 3.200 metri, che diventerà la base per i prossimi giorni.
Pernottamento: Bivacco a 3.200 metri
Colazione e cena incluse
Una giornata completamente immersi nell’alta montagna kazaka. Dal bivacco partiremo con sci e pelli per esplorare ghiacciai, valloni e pendii lontani da qualsiasi impianto.
Pernottamento: Bivacco a 3.200 metri
Colazione e cena incluse
Seconda giornata di esplorazione dal bivacco. L’itinerario verrà scelto dalla guida in funzione di neve, meteo e condizioni del gruppo, andando alla ricerca delle linee migliori.
Pernottamento: Bivacco a 3.200 metri
Colazione e cena incluse
Ultime pelli della spedizione prima di lasciare le montagne e rientrare ad Almaty. Dopo giorni tra yurte, ghiacciai e bivacchi, avremo finalmente qualche ora per scoprire la città.
Pernottamento: Hotel
Colazione inclusa
Sveglia presto e trasferimento verso l’aeroporto per il volo di rientro. Lasciamo il Kazakhstan dopo sette giorni di scialpinismo nel cuore selvaggio delle sue montagne.
Fine del servizio
Il rendez-vous è all’aeroporto internazionale di Almaty. Il programma prevede la partenza dall’Italia con volo Milano Malpensa-Almaty via Istanbul. Una volta recuperati i bagagli non perderemo tempo: il transfer ci porterà direttamente verso il Passo Talgar, dove inizieremo il tour di acclimatamento e trascorreremo la prima notte in yurta. Al termine della spedizione torneremo ad Almaty per l’ultima serata insieme prima del volo di rientro in Italia. CheMissionKazakh2027
Impegnativo
Questo non è un viaggio per chi mette le pelli per la prima volta. Sono previsti 7 giorni di scialpinismo, con giornate consecutive in alta montagna e tre notti in bivacco a 3.200 metri. È richiesta una buona preparazione fisica, esperienza nello scialpinismo e capacità di affrontare salite e discese su terreno non battuto.
La parte sul ghiacciaio Tuyuksu rappresenta il cuore più impegnativo della spedizione: saremo lontani dagli impianti e dalla civiltà, con itinerari scelti quotidianamente dalla guida in funzione di neve, meteo e condizioni del gruppo.
Tra fine aprile e inizio maggio sulle montagne intorno ad Almaty l’inverno è ancora ben presente, soprattutto alle quote che raggiungeremo durante il viaggio.
L’altitudine farà una grande differenza: nelle vallate e durante le giornate soleggiate potremo trovare condizioni relativamente miti, mentre sopra i 3.000 metri temperature sottozero, vento e cambiamenti meteorologici possono rendere l’ambiente decisamente invernale.
Il programma raggiunge un bivacco a 3.200 metri, quindi bisogna essere equipaggiati per condizioni di vera alta montagna, nonostante il calendario dica ormai primavera. Il PDF stesso presenta il viaggio come sette giorni alla ricerca dell’inverno proprio quando in Europa sta già arrivando la bella stagione.
Il programma è molto concentrato sullo scialpinismo, quindi gli extra sono volutamente pochi. L’unico vero spazio libero è soprattutto l’ultima sera ad Almaty. CheMissionKazakh2027
Non è propriamente un extra perché è già compresa nel programma, ma merita una menzione: una sauna tra la prima e la seconda parte della spedizione, prima di salire al Tuyuksu. CheMissionKazakh2027
L’ultima giornata ci permetterà di tornare per qualche ora alla civiltà e scoprire la città, tra locali, cucina kazaka e atmosfera centroasiatica.
L’ultima sera è l’occasione perfetta per salutare il Kazakhstan con una cena tradizionale e qualcosa di decisamente più elaborato del self-cooking del bivacco.
Ciao, mi chiamo Davide. Sono nato in Trentino e forse è anche per questo che amo praticare qualsiasi sport mi permetta di stare all’aria aperta, soprattutto tra le montagne.
Quando non lavoro, sono sicuramente tra i boschi o in qualche lago, a piedi, in bici o con gli sci, a seconda della stagione. Sono l’amico che risponde sempre “sì” alle avventure e quello che si accolla volentieri lo zaino più pesante!
Mi piace mettermi alla prova e uscire dalla mia zona di comfort, ma sto imparando anche a rallentare e a godermi le piccole cose. Viaggiare per me significa soprattutto scoprire posti nuovi, lasciarsi sorprendere dagli imprevisti e condividere esperienze, risate e magari un po’ di fatica con le persone che si incontrano lungo la strada.
Se c’è qualcosa che non hai trovato in questa pagina, scrivici. Saremo felici di aiutarti a capire se questo viaggio è quello giusto per te.
Sì. Non è un corso introduttivo: sono previsti sette giorni di scialpinismo e diversi giorni consecutivi in alta montagna. È necessario saper utilizzare sci, pelli e attrezzatura da autosoccorso.
Serve una buona preparazione fisica. Affronteremo giornate consecutive di salita e discesa e dormiremo per tre notti a 3.200 metri. Più sarai allenato, più potrai goderti la spedizione.
Non abbiamo una lista di cime da spuntare. Ogni giorno la guida sceglierà l’itinerario più adatto in funzione delle condizioni della neve, del meteo e del gruppo. In montagna il programma lo scrive anche la montagna.
Sì. Le prime due notti in montagna saranno in yurta nell’area del Passo Talgar, con colazione inclusa.
Nella seconda parte della spedizione trascorreremo tre notti in bivacco a 3.200 metri nell’area del ghiacciaio Tuyuksu. Qui comfort e città rimangono parecchio più in basso.
Non tutto. Il programma prevede una motoslitta per trasportare cibo e attrezzatura al bivacco, alleggerendo la logistica della salita.
Il cibo per il gruppo è compreso, ma la formula è self-cooking. Tradotto: niente chef a 3.200 metri. Si cucina e si gestisce la vita del bivacco insieme.
Sì. Il programma comprende una guida per tutti i sette giorni di attività e un Caposquadra Stay Wild.
Certamente. Il viaggio è previsto per un gruppo molto piccolo, con minimo 3 e massimo 7 partecipanti, oltre al Caposquadra Stay Wild.
Certamente. Il viaggio è previsto per un gruppo molto piccolo, con minimo 3 e massimo 7 partecipanti, oltre al Caposquadra Stay Wild.
Solo nella prima parte è previsto uno skipass al Passo Talgar. Il cuore della spedizione sul Tuyuksu è puro backcountry: niente piste battute e niente seggiovie a risolvere il problema del dislivello.
Perché mentre sulle Alpi la stagione volge al termine, noi saliremo oltre i 3.000 metri nelle montagne kazake. È proprio l’idea del viaggio: andare a cercare l’inverno quando a casa si comincia già a pensare all’estate.
Tribù, vulcani e albe che ripagano la sveglia
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Dal Gorilla Trekking allo Shoebill tracking
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